
Perché Halloween è la festa del diavolo? Chi la considera tale e perché? Dove sono nate queste dicerie e chi ci crede.
Halloween è una delle feste più discusse e controverse del nostro tempo. Se per molti è un’occasione innocua per travestirsi e divertirsi, per altri è un’inquietante celebrazione legata all’occulto e, in particolare, al diavolo. Ma da dove deriva questa convinzione? La risposta si trova in un complesso intreccio di antiche tradizioni, reinterpretazioni religiose e moderne paure.
Le vere origini di Halloween
Alla base della festa di Halloween c’è l’antica festività di Samhain che segnava la fine dell’estate e del raccolto e l’inizio dell’inverno ritenuto anche l’inizio del nuovo anno celtico. I Celti credevano che, nella notte di Halloween (la notte del 31 ottobre), il confine tra il mondo dei vivi e il regno dei morti si assottigliasse, permettendo agli spiriti dei defunti di tornare sulla Terra per visitare le loro case e i loro cari.
L’obiettivo delle celebrazioni non era onorare il male, il diavolo o qualunque cosa simile, ma placare gli spiriti e respingere le presenze maligne che potevano approfittare del varco tra i due mondi. A tal fine, si accendevano grandi falò e le persone si mascheravano con pelli di animali per non farsi riconoscere dagli spiriti. I Celti non avevano una figura analoga al Diavolo cristiano, e la loro festa era legata al ciclo della natura e al rispetto per gli antenati. Quindi come si può facilmente dedurre, questa festa non aveva niente a che vedere con il diavolo e l’adorazione del diavolo.

La demonizzazione religiosa
La percezione di Halloween come una “festa del diavolo” affonda le sue radici nella cristianizzazione dell’Europa. La Chiesa cattolica, nel tentativo di soppiantare le festività pagane e facilitare la conversione, non si è limitata a sostituirle, ma le ha spesso demonizzate. Si ricorda che la religione cattolica è sempre stata contraria ai culti pagani, presenti nel mondo prima di lei.
Papa Gregorio III, nel IX secolo, proprio per soppiantare questa festa pagana spostò la festa di Ognissanti (All Hallows’ Day) al 1° novembre, per farla coesistere con la data di Samhain e fare in modo che quest’ultima con il tempo venisse dimenticata. Il nome Halloween deriva difatti da “All Hallows’ Eve”, ovvero la “vigilia di Ognissanti”.
Allo stesso tempo, le divinità pagane furono trasformate in demoni e le pratiche antiche, come i rituali per i defunti, vennero etichettate come riti malvagi. Questo processo storico ha creato un legame, sebbene privo di fondamento nelle origini, tra la festa e il mondo del male e dell’occulto. Si è radicata l’idea che Halloween non fosse una semplice veglia in attesa della celebrazione dei santi, ma una notte in cui forze oscure e demoniache erano libere di agire, specialmente per chi si ostinava a non voler abbandonare le usanze pagane.
Miti moderni satanismo
L’accusa di essere una festa del demonio è stata riproposta in tempi recenti, in particolare negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, spesso alimentata da movimenti religiosi cristiani. A partire dalla metà del XX secolo, alcuni gruppi hanno associato Halloween al satanismo, sostenendo che i simboli della festa (streghe, fantasmi, scheletri) non fossero solo un innocuo gioco, ma una vera e propria celebrazione delle forze del male. Queste accuse, prive di prove concrete, sono state amplificate dai mezzi di comunicazione e da una certa cultura popolare che ha ritratto la notte di Halloween come un momento in cui i rituali satanici sono all’apice.
Non esistono evidenze che le moderne feste di Halloween abbiano a che fare con il satanismo. La maggior parte dei partecipanti, anche quelli che si travestono da figure spaventose, lo fa per divertimento. Le zucche intagliate e i travestimenti sono diventati, nel tempo, simboli di divertimento che nulla ha a che fare con la religione, il satanismo o altre pratiche.
Halloween oggi
Oggi Halloween è una festa prevalentemente laica, molto commerciale e sociale. Amata soprattutto dai bambini che la trova divertente e davvero poco paurosa questa ricorrenza si è trasformata in un motivo per far festa, travestirsi, andare a qualche festa o visitare i parchi divertimenti a tema.
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