
Come si festeggia Halloween in Italia? E da quando questa tradizione si è radicata anche nel nostro paese? Tutte le curiosità della festa di Halloween.
Iniziamo con il dire che in Italia abbiamo sempre festeggiato il giorno di Ognissanti e quello dei morti rispettivamente l’1 e il 2 novembre di ogni anno e che queste due ricorrenze assomigliano molto ad Halloween e al culto dei morti.
Le origini di Halloween
Halloween fonda le sue origini nell’antica festività celtica di Samhain che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. I Celti erano convinti che, in questa notte, il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse, permettendo agli spiriti di vagare sulla Terra. Se hai visto il film High Spirits – Fantasmi da legare sai di cosa parliamo. Se non l’hai visto te ne consiglio la visione su Youtube. Peter O’Toole ci intrattiene con battute ironiche e pungenti.
Ma torniamo alle origini di Halloween. All’epoca si accendevano falò per allontanare tutte le forze del male che si mascheravano per nascondersi tra gli spiriti. L’arrivo in Italia di Halloween è piuttosto recente e possiamo collocarlo tra gli Anni Novanta e l’inizio degli Anni Duemila grazie all’influenza americana e della cultura pop arrivata a noi attraverso film e serie tv.
Dolcetto o scherzetto
In Italia, il rituale del “dolcetto o scherzetto” (che in inglese si dice “trick or treat”) è diventato il cuore della festa di Halloween per i bambini. Nonostante non sia un’usanza italiana, i bambini si vestono da mostri, fantasmi o personaggi dei film e bussano alle porte dei vicini per ricevere dolci e caramelle.
Le strade delle nostre città si riempiono di piccole figure travestite, in un’atmosfera festosa ben diversa dalle celebrazioni tradizionali italiane dal tono molto più solenne. A differenza degli Stati Uniti, in Italia il “dolcetto o scherzetto” è limitato a poche ore, spesso organizzato solo in quartieri specifici o tra famiglie che si conoscono.
Bambini a parte, anche in Italia di è sviluppata una vera e propria industria del divertimento a tema. Centri commerciali, parchi a tema e locali notturni organizzano eventi, feste in maschera e serate a tema per un pubblico adulto, che si traveste con costumi elaborati e spesso raccapriccianti.
La zucca intagliata, la Jack o’ Lantern, è diventata un elemento decorativo onnipresente, simbolo della festa e della creatività di chi la intaglia. Nei supermercati italiani trovi sia zucche decorative che zucche da intagliare per decorare la casa a tema.

Tradizioni italiane
Non tutti sanno che in Italia ci sono tradizioni e riti legati al Giorno dei Morti che per molti aspetti assomigliano a quelle di Halloween. In passato, in diverse regioni, era usanza lasciare un pasto o un bicchiere di vino per i defunti. Te ne racconto alcune:
- in Puglia e Sicilia come in molte zone del Sud, i bambini ricevevano in regalo i “doni dei morti”, cioè dolci e giocattoli che i defunti avrebbero portato loro durante la notte. Era un modo per mantenere vivo il legame con gli antenati e celebrare la memoria in modo meno lugubre di come si faccia di solito;
- in Friuli Venezia Giulia e Veneto i bambini andavano di casa in casa a chiedere cibo o elemosina in nome dei defunti, una pratica che ricorda molto il “dolcetto o scherzetto”;
- in Lombardia, o per meglio dire, in alcune province lombarde, come quella di Varese, era usanza intagliare zucche per farne delle lanterne (dette “lumere” o lucerne di zucca), che servivano per illuminare le strade e le case durante la notte di Ognissanti. Spesso, queste lanterne venivano usate per spaventare i passanti.
Queste tradizioni locali, in parte dimenticate e messe in ombra dall’arrivo di Halloween, stanno vivendo una riscoperta, specialmente nelle scuole e nelle associazioni culturali che promuovono la valorizzazione del patrimonio storico e folkloristico italiano.

Spiritualità e tradizioni culinarie
Mentre Halloween è una festa laica e di divertimento, in Italia le giornate del 1 e 2 novembre mantengono un forte legame con la spiritualità e la famiglia. Difatti i vivi si recano in cimitero per pulire e onorare le tombe dei propri cari, portando fiori e candele. Questo momento di raccoglimento e ricordo è parte integrante della cultura italiana, e in molte regioni non è raro che si preparino dolci e piatti tipici per l’occasione, come la torta dei morti in Toscana, le fave dei morti in Lombardia o il pane dei morti, che in passato veniva lasciato sulle tombe per nutrire l’anima dei defunti.
La convivenza di queste due festività, una laica e l’altra religiosa, rappresenta una peculiare caratteristica della cultura italiana contemporanea. Halloween si è fuso con le nostre tradizioni, assumendo un significato tutto nuovo che unisce l’atmosfera giocosa e scherzosa della cultura americana con la solennità e la spiritualità delle nostre radici.
E tu? Preferisci Halloween con la sua allegria per ricordare i cari defunti oppure la solennità delle tradizioni italiane? O, invece, prendi il meglio di entrambe le festività? Scrivilo nei commenti e facci sapere, iscriviti al blog e seguici su Facebook.
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